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STATO e PATERNALISMO

La connotazione più spregevolmente commovente dello stato è il paternalismo.

Un padre naturale dà la vita per i suoi figli, mentre lo stato non può. In quanto finzione linguistica lo stato sopperisce con l’edulcorazione permanente della realtà. Come ? ma con le paternali, diamine !!!

Di paternali, lo stato ne ha di tutti i tipi, per ogni stagione e circostanza.

paternalismo

Paternali quotidiane sulla gazzetta ufficiale. Provate a scorre l’indice generale di questa formidabile pubblicazione che non risente crisi e che da 70 anni ininterrottamente inonda la penisola. Qualche anno fa scrissi qui su RC un articolo sulla Gazzetta Ufficiale, analizzandone gli stupefacenti contenuti di un bimestre.

Poi ci sono le Paternali a orologeria. Quelle fatte a colpi di decreti, circolari, mazzate di leggi speciali, tutte per proteggere i propri amati e indifesi figliuoli: i cittadini. Dpr, Dlgs, DR, BU, BAH, BOH, AHAH, DMin, CMin, L., PPP, XYZ, ProCoa, DelMun, OrdMun, per centinaia di acronimi, da cui è possibile risalire all’apparato statalista produttore della cartaccia, ed eventualmente al suo contenuto: prescrizioni e regolamentazioni per ogni aspetto dell’umano vivere individuale e della convivenza.

E giù quindi paginate per femminicidio, omicido stradale, anticorruzione, misure anti crisi, lotta alla criminalità organizzata, pratiche per la buona scuola, antiterrorismo, misure di sicurezza stradale, regola scioperi, riscaldamento, raffreddamento, surriscaldamento dei mari, lotta al caporalato, fino ad arrivare al fertility day, fottity night, e affankulo in the afternoon.

Per ogni mosca che vola, ape che ronza sulla penisola italica, cimice che starnutisce, schiere di farabutti in grisaglia d’ordinanza con la mimetica d’ordinanza di benefattori del bene komune, incollati agli scranni da poco o da una vita non importa, subito in trincea a legiferare. E via con la rotativa della GU.

Poi ci sono le paternali che arrivano dal colle. Non so se esiste un termine equivalente a partenali, quando l’autore non è un patrigno ma un dinosauro del mesozoiko, ma spero di aver reso l’idea. Maestro indiscusso di questa invereconda arte, il dinosauro precedente scampato alle glaciazioni del mesozoico primario e toccato in sfiga planetaria a questo disgraziato paese. Una paternale al giorno, per i tg nazionali e per gli analfabeti funzionali del loro audience. Adesso che siamo giunti all’era di mattonella, o mozzarella, come preferite, le paternali sono meno frequenti ma non per questo meno melense e meno invereconde. Sempre a trattarti da cretino, a farti le dovute raccomandazioni per tenerti tranquillo e sperare di spremerti ancora fino alla fine. E loro a perpetuare la loro specie. Quella dei parassiti.

Il massimo grado di paternalismo è tuttavia concentrato in quel formidabile romanzo a puntate che spopola nelle RSA (Residenze Sanitarie per Anziani) che è la kostituziona taGliana. Di questo fantastico concentrato di inverecondo paternalismo mi sto facendo una cultura, sebbene non sia ancora in età da RSA. Lo sto facendo mentre scrivo da qualche tempo, un post per ogni suo articolo dei 139. Sono arrivato all’art.13. (cerca qui su RC Perifrasi della costituzione italiana: puntata XXX). Ho ancora molta strada davanti a me.

Di questo commovente paternalismo statuale, se non fosse che ha trasformato un paese intero in una cloaca a cielo aperto, si potrebbe pure sorridere.

Una delle più formidabili trovate di questa tragedia planetaria che è il paternalismo statuale, è la pensione. Trovata formidabile quella di aver convinto decine di milioni di individui (parlo solo della itaGLia), e almeno 2 intere generazioni (i nostri nonni e i nostri padri) di essere incapaci di pensare al proprio futuro. Convinte le vittime di essere incapaci, il paternalismo è entrato in azione, col più classico dei suoi trucchi: mettiamo i soldi da parte, lo vedi che ho già pensato al tuo salvadanaio !!! Insieme pensermo al tuo futuro a norma di legge. Sul salvadanio è scritto INPS. Peccato che non ti abbiano spiegato e tu ormai convinto non abbia capito che INPS stava per Istituto Nazionale Pacchi Sorpresa

Infatti quelli che hanno scoperto la sopresa solo a fine carriera, hanno già fatto le valigie verso Portogallo, Canarie, Costarica, Santo Domingo, dove con i 1.000 euro dell’Inps itaGliota, hai ancora qualche speranza di mangiare tutto il mese.

Essendosi, l’apoteosi della pensione, sfracellata come la sonda Schianta- relli su Marte, alla generazione dei nostri figli hanno dovuto già anticipare preventivamente: uhè ragazzi, la trippa è finita. Ve lo diciamo adesso, un domani non potrete lamentarvi.

L’attuale presidente Boeri, dopo la misteriosa sparizione del suo predecessore Mastrapasqua, ha cominciato a fare conference, meeting, promozione e telemarketing, eventi e partecipazioni a talk-show avvertendo i gentili utenti, che è meglio organizzarsi. Non ha detto come, ovviamente. Visto che chiunque lavori è sottoposto all’obolo per la sua associazione dedita all’estorsione aggravata e continuata.

Con la nostra generazione dai 40 ai 60 anni, invece Boeri ha adattato la strategia alla busta arancio. Mike Bongiorno almeno ti lasciava scegliere la busta 1, la 2 o la 3, quella si che era demokrazia !! Con la busta arancio niente premi ovviamente, ma avvertimento che dovrai lavorare almeno fino a 72 anni e che tutto è soggetto a possibili variazioni. Sempre e solo a norma di legge, si intende. Vuoi mettere finire per strada per colpa del turbocapitalismo, o finirci a norma di legge ? tutta un’altra cosa.

La pensione credo sia la massima rappresentazione del paternalismo statuale. Una finzione linguistica appunto che attraverso il suo mega apparato fatto di parassiti, ha raso al suolo la possibilità per chiunque di essere capace di pensare a se stesso, al proprio presente e al proprio futuro.

Mi sembra quasi di vederlo questo patrigno mentre ti circuisce con fare amorevole: ma lo sai che sei uno sciupone tu? appena hai due soldi in mano via con il poker, le donne, e l’alcool. Sei proprio un poco di buono. Come farai quando non potrai più lavorare ? chi penserà a te e ai tuoi cari? Sei proprio un irresponsabile.

Ora qualcuno si chiede come è potuto avvenire tutto questo? Colpa del neo liberismo sfrenato?

Sull’argomento pensioni, sono 70 anni che si legifera e si slegifera. Tutto a norma di legge, quindi.

E succede che tu classe 1952, nel 2012 hai 40 anni di contributi versati all’Istituto Nazionale Pacchi Sorpresa, e scopri che finisci di lavorare, restando senza stipendio e senza pensione. Tutto a norma di legge. E ti spiegano che per 4 anni devi arrangiarti, non possono darti nulla al momento, ma non li trattengono loro, lo stanno facendo per dare una pensioncina almeno ai tuoi nipotini, quando sarà arrivata la loro ora. L’hanno chiamata stabilità del sistema pensionistico. Niente da fare tu sei proprio uno sciagurato, un lavativo, un egoista che pensa solo a se stesso. Neppure a quelle povere creature avevi pensato !!! Sempre colpa della speculazione finaziaria, del turboliberismo e dei marziani, vero.

Lo vedi che ha bisogno dello stato un imbecille e poco di buono come te.

La truffa del referendum: quesiti incomprensibili e contraddittori

Mi sono preso la briga di capire qualcosa dell’ultimo gioco di prestigio messo in scena col referendum costituzionale.

Non mi sorprendo se da mesi gli autori del testo, si azzuffano in tv e al bar sport. Neppure a loro sono chiari i quesiti.

Meno sorpreso sarò dei milioni di analfabeti funzionali che si metteranno in fila al seggio.

Questa la scheda.

referendum-2016

Di intuibile (non ho scritto comprensibile) trovo soltanto :

A) “riduzione numero….” nel 2° quesito

B) “contenimento costi….” nel 3° quesito

Pugnette refendarie, niente da dire.

A) “riduzione del numero….” presenta le seguenti 3 contraddizioni e carenze:

  1. non è specificato alcun numero
  2. non è stabilità alcuna data entro la quale deve essere operativa la suddetta fittizia riduzione
  3. non è dichiarato a quanti  milioni di euro effettivi (mettiamo anche con una stima e una tolleranza ammessa del + o – 5%) di spesa pubblica corrisponderà la suddetta fittizia riduzione dei parlamentari

B) “contenimento dei costi…..”  presenta le seguenti 5 contraddizioni e carenze:

  1. la parola contenimento non ha alcun valore. Esprime l’idea che i costi delle istituzioni a cui si riferisce, verranno contenuti entro un perimetro. Il perimetro non è affatto definito, perchè è alla mercè di chi governerà. Quindi una vera truffa lessicale. Il contenimento potrà significare anche aumento, purchè contenuto nel perimetro stabilito !!!!
  2. non è specificato cosa sono i costi di funzionamento. Ora un’istituzione qualsiasi, siccome produce nulla e consuma tasse, che costi di funzionamento ha ? 95% costi del personale, suppongo. Quindi che si fa? si licenziano finalmente centinaia di migliaia di parassiti dalle loro comode sedute ? Anche qui, si evita di precisare se questi costi di funzionamento si tradurranno direttamente in una riduzione di posti di lavoro parassitario e della spesa pubblica
  3. avendo usato il termine “contenimento”, è persino giustificato il mancato uso di numeri !!!
  4. non è precisato da quando, questo contenimento avrebbe corso. Ma tanto sarebbe inutile data l’incocludenza del termine “contenimento”
  5. non sono indicate con la loro denominazione, le istituzioni a cui questo contenimento verrebbe applicato

Gli altri tre quesiti sono materia per iniziati o per ficcanaso come me, che leggono,  incrociano dati, verificano e approfondiscono.

Manca solo il domandone finale, è poi i referendum andranno direttamente in onda con Gerry Scotti e il televoto.

Non appena i vostri protettori ne ravvisino l’utilità funzionale, appunto.

Mi chiedo allora cosa ne sanno gli ovini di “bicameralismo paritario”, di CNEL e di titolo V ?

Una beata sega. Quindi tutti in fila, schedina in bocca e matita tra le zampette.

Vi ringrazio comunque. Per una volta posso risparmiarmi di dire quello che ho sempre pensato di voi: siete solo degli inutili e stupidi ovini.

Le pecore stanno bene tosate (cit.Facco) e in fila indiana (cit.Trunfio)

Alternative o Libertà

Uno dei miei contatti FB, indicando in un suo commento che la vignetta che spesso propongo è stravecchia (le pecore in fila che vanno al seggio a votare) mi ha chiesto cosa proporrei come alternativa allo stato, aggiungendo “sono pragmatica”. Come a dirmi : sii concreto. Questa è stata la mia risposta:
Chiedere ricette e alternative pronte all’uso, è il più chiaro sintomo di come lo stato abbia ridotto milioni di individui simili a pecore, che non hanno più nessun interesse a tornare libere, e scoprire che nessuna persona è uguale ad un altra, e che non ci sono alternative precostituite e impacchettate per chi ne faccia richiesta.

Chi fornisce ricette e programmi, sono i lupi vecchi e nuovi. Giocando sull’assuefazione al potere che la demokrazia ha inoculato in milioni di individui, i lupi travestiti come si conviene da umili e miti pastorelli, promettono un sistema ideale o migliore. Il loro ovviamente, coi soldi altrui.

Il Libertarismo non ha modelli ideali da offrire. Ma pragmatici, appunto.

Esso persegue un solo obiettivo: trasformare la società in una comunità dove sia rispettato in modo coerente ed assoluto, il principio di non aggressione, e dove le persone possano godere della propria totale integrità : spirituale, fisica, economica. Dove possano esprimere la propria spiritualità, corporeità, attitudine economica (lavoro, risparmio, affari, contratti, scambi volontari) in assoluta e completa libertà condizionata solo al principio di non ledere, danneggiare, limitare in alcun modo la volontà e l’integrità spirituale, fisica ed economica altrui.

Il Libertarismo è contro lo stato. Contro lo stato che ha fatto e continua a fare carneficina di Libertà, di prosperità, di sviluppo, di futuro, di speranza. Basta guardarsi intorno per constatarlo nel debito pubblico, nella tassazione da rapina, nei milioni di disoccupati, di italiani fuggiti all’estero per poter sopravvivere, milioni di pensionati senza un minimo vitale, un tessuto produttivo massacrato e ormai disintegrato per sempre, nei milioni di morti in guerre, attentati terroristici,carestie, crisi economiche e finanziarie.

Il Libertarismo propone una società senza stato, dove il “senza” parola che terrorizza le pecore, non significa la foresta dell’amazzonia e i cannibali. Lo stato non lo ha creato la natura e non esiste dalla origine del mondo. Dalle origini del mondo esistono solo e sempre le persone, le famiglie, le vere comunità. Una società senza lo stato è non solo fattibile, ma anche empiricamente confermata da milioni di anni di storia umana.

Lo stato una sola cosa non danneggia e non intacca, ma protegge e fa prosperare: generazioni di politici e peones, con le loro cupole mafiose i partiti e padrini, che continuano a tenere la scena, conservare i privilegi, esercitare la corruzione, assicurari l’impunità.

Chi chiede soluzioni e ricette preconfezionate cerca nuovi pastori e nuovi condottieri.Il mercato ve ne offre a volontà per ogni gusto, stagione, età, ceto sociale ed aspirazione. Venghino, venghino siori !!

Il Libertarismo non fornisce programmi e non offre nulla di tutto quello che la demokrazia, i partiti propongono a piene mani. Se uno chiede con animo sincero la Libertà, la prima cosa che gli è richiesta è studiare gli autori libertari di ieri e di oggi. Farsi domande uguali a quelle di sempre, cercando e trovando risposte nuove. Il Libertarismo offre questo per prima cosa.

A seguire, è richiesto di frequentare i Libertari, che non sono una elite e neppure dei marziani, ma solo persone che prima di te hanno percorso la stessa strada che adesso ti indicano. Frequentandoli non potrai che appassionarti sempre più della Libertà, la tua.

L’alternativa che quindi ricercavi, si materializzerà lentamente e in modo autonomo per te. Il libertarismo non propone un modello di società. Questo lo fanno partiti differenti nello stato che è sempre lo stesso, che essi tengono insieme.

I partiti hanno un modello e un programma per una società migliore di quella offerta dai concorrenti.

Il Libertarismo propone una società dove ciascuno possa realizzare da solo o in compagnia delle persone con cui meglio crede e che sceglie, un modello di comunità e convivenza che fanno al caso suo, e neppure necessariamente a tempo indeterminato.

gregge-elettorale

La vignetta è vero è stravecchia come mi ha scritta il caro contatto FB che mi chiedeva un programma, un’alternativa. Certo, stravecchia quanto per l’itaGlia lo è la kostituziona più bella del mondo.

Se una cerca la Libertà avendola scambiata per un programma, peggio per lui. Si accontenti del seggio dove lo indirizzano a votare la prossima volta.