Tag Archives: Comunicato n° 12

COMUNICATO n° 12

COMUNICATO N. 12 Liberi Comuni

Le ragioni intellettuali per il tentativo di rilancio del partito dei Liberi Comuni

In questi giorni, discutendo animatamente con alcuni amici su quali fossero i modi migliori per l’affermazione degli ideali libertari, mi sono ritrovato a citare alcune frasi del libro edito dalla Leonardo Facco Editore a titolo “Contro lo Stato democratico, come superare la follia e la decadenza morale ed economica”, nel quale viene citata la strategia suggerita da Hans-Hermann Hoppe.
Per cambiare, per riporre i diritti di proprietà al centro della convivenza civile, è necessaria una rivoluzione dal basso verso l’alto, illustrata in modo molto chiaro da pagina 94 a pagina 98 del libro:

«La strategia è per una rivoluzione dal basso verso l’alto avendo il pregio di intaccare il monopolio territoriale dello Stato, consentendo una riappropriazione sulla e della res publica da parte delle comunità residenti. Al fine di operare la privatizzazione della proprietà pubblica locale è necessario procedere, in primo luogo, a una battaglia culturale divulgativa, al fine di creare una sensibilità e un consenso locale generalizzato attorno all’importanza dei diritti naturali e ai temi dell’autogoverno e dell’autodeterminazione in opposizione alla visione centralista, democratica e statalista. In secondo luogo è necessario un contenitore politico in grado di incarnare e soddisfare tale domanda in ambito elettorale partecipando alle elezioni amministrative (come uso del mezzo democratico a scopo difensivo e la conquista del consenso territoriale) con un programma politico antidemocratico, anti-egualitario, e a favore dei ceti produttivi di libero mercato, dunque nettamente in antitesi con lo statalismo, espressione della liberal-social-democrazia. L’obiettivo primario, in caso di vittoria alle urne, è quello di poter operare una privatizzazione (de-socializzazione) dei beni pubblici nelle piccole realtà comunali, restituendo i titoli di proprietà (in quote azionarie) su tali beni e servizi ai loro legittimi proprietari: i contribuenti, che con le precedenti imposte versate li hanno finanziati»

Dunque la soluzione suggerita da Hoppe si fonda su un binomio fondamentale: da un lato una battaglia culturale divulgativa, che non può in alcun modo contaminarsi con compromessi intellettuali inaccettabili e che, aggiungo io, deve includere anche una critica serrata all’attuale dottrina sociale della Chiesa; dall’altro lato la presenza di un partito, nel quale i cittadini possano riconoscersi per la riconquista delle loro proprietà territoriali locali (comunali).

Queste ragioni legittimano un’unione d’intenti tra i libertari impegnati nella divulgazione, senza compromessi di sorta, delle nostre idea di libertà e chi si impegnerà nei Liberi Comuni per ottemperare al dovere morale di dar seguito in modo completo alla “strategia di Hoppe”.